Quali sono i casi in cui c’è esenzione o riduzione IMU sulla “seconda casa”?

L’IMU sulla seconda casa può beneficiare di esenzioni o riduzioni in alcuni casi specifici previsti dalla legge o dalle disposizioni comunali. Ecco i principali:

1. Esenzione per le Case Date in Uso Gratuito a Familiari

Alcuni Comuni prevedono l’esenzione o una riduzione dell’IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai familiari, come genitori o figli, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Il proprietario deve risiedere nello stesso Comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato.
  • L’immobile deve essere utilizzato come abitazione principale dal familiare.
  • Il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
  • Il proprietario non deve possedere altre abitazioni in Italia (ad eccezione della propria prima casa nello stesso Comune).
  • La riduzione è pari al 50% dell’imposta.

2. Esenzione per Immobili di Anziani o Disabili Residenti in Strutture Assistenziali

Le abitazioni di proprietà di anziani o disabili che risiedono stabilmente in strutture assistenziali o sanitarie (come case di riposo) possono essere esenti dall’IMU o soggette a una riduzione, a condizione che l’immobile non sia affittato.

  • La decisione su esenzione o riduzione spetta al Comune, che stabilisce i criteri specifici.

3. Riduzione del 50% per Immobili di Interesse Storico o Artistico

Gli immobili che hanno valore storico o artistico, riconosciuti ufficialmente dal Ministero dei Beni Culturali, beneficiano di una riduzione del 50% sulla base imponibile dell’IMU, indipendentemente dall’uso dell’immobile.

4. Riduzione del 50% per Fabbricati Inagibili o Inabitabili

Gli immobili che sono dichiarati inagibili o inabitabili e non utilizzati possono beneficiare di una riduzione del 50% dell’IMU. Per usufruire di questa agevolazione, è necessario che l’immobile presenti gravi problemi strutturali che ne impediscono l’uso, e la condizione di inagibilità o inabitabilità deve essere certificata da un tecnico e comunicata al Comune.

5. Esenzioni per Coniugi con Residenze Diverse in Comuni Diversi

Dal 2022, è prevista l’esenzione IMU anche per la seconda casa se coniugi (o partner uniti civilmente) hanno residenze in Comuni diversi per comprovate esigenze lavorative o personali. Questo evita l’applicazione dell’IMU su una delle due abitazioni, a patto che entrambi i coniugi risiedano in modo effettivo nelle rispettive abitazioni.

6. Riduzioni per Immobili Rurali e Agricoli

Gli immobili considerati strumentali all’attività agricola (come fabbricati rurali o destinati all’uso agricolo) possono beneficiare di esenzioni o aliquote agevolate. Anche in questo caso, i requisiti specifici sono stabiliti dai Comuni, e l’esenzione si applica solo se l’attività agricola è svolta in modo prevalente e professionale.

7. Esenzioni Decise dai Comuni per Specifiche Categorie

I Comuni hanno la possibilità di introdurre ulteriori agevolazioni, esenzioni o riduzioni per specifiche categorie di immobili o situazioni particolari, come:

  • Abitazioni non locate per ragioni comprovate.
  • Immobili di proprietà di enti non commerciali e destinati a fini sociali o assistenziali.
  • Immobili in zone colpite da calamità naturali, per i quali sono previste agevolazioni temporanee per i proprietari danneggiati.

Per ottenere l’esenzione o la riduzione, è generalmente necessario presentare una dichiarazione IMU al Comune e, in alcuni casi, allegare documentazione che dimostri la situazione agevolabile.